La Storia


Noi ci siamo!

A Porto Rotondo nuove generazioni sono motivate a gettare l’ancora o ad acquistare casa perché, l’innamoramento dell’isola e del mare che fu dei pionieri, colpisce oggi come allora. Come nei mitici anni sessanta uguale quel mal di Sardegna di cui parlavano i primi villeggianti, uguale quel delizioso perdere la testa guardando le splendide ville, uguale quella resistenza a lasciare questo mare. E’ una sindrome, se la riconoscete, noi dell’Immobiliare Claudio Giuntoli vi aspettiamo sulla linea che congiunge il territorio di Porto Rotondo e le emozioni che suscita. Nel 1978 Claudio Giuntoli abbandonata Milano provò questi stessi sentimenti e non ripartì più, rimase e scelse di vendere bellissime case.

Rianimati dalla brezza profumata che gli accoglieva all’aeroporto Costa Smeralda, pallidi per la nottata trascorsa in traghetto, i primi futuri portorotondini lo trovavano comprensivo ad accoglierli e subito, complice il mare, si rianimavano. Claudio Giuntoli sedotto e ammaliato da quel fazzoletto di paradiso che è Porto Rotondo racconta di aver iniziato vendendo le prime case dello spettacolare villaggio del Country che tutti conoscono come “nido delle aquile” o “ villaggio di sughero” tanta è l’arte con la quale il complesso fu allora mimetizzato tra le rocce. La felicità dei desideri realizzati di quei primi acquirenti, lo sostennero in una carriera di immobiliarista che, tra Porto Rotondo e Porto Cervo, è divenuta leggenda.

Dopotutto, chi ha per primo capito la bellezza superba del sito, ha fatto valige e si è trasferito qui, è stato Claudio Giuntoli. Chi ha venduto e continua a vendere le case più desiderate è Claudio Giuntoli. Chi può capire i desideri e trasformarli in camere da letto, piscine e verande vista mare è Claudio Giuntoli. Questo per il semplice motivo che con la signora Consuelo Davoli esperta Agente immobiliare che di questo luogo conosce ogni pietra, ogni lembo di terra e ogni possibile vista panoramica.

E non è tutto. All’Agenzia più famosa della Costa Smeralda i clienti letteralmente si adottano. Sia stata la scelta di una casa o di un terreno ponderata o adrenalinica, il neo portorotondino viene introdotto e accompagnato nei riti che possedere un pezzetto di eden comporta. Riti peraltro piacevolissimi come: aprire casa a primavera, chiudere casa a fine vacanze, ospitare, arredare e magari coltivare un giardino mediterraneo, cenare sul terrazzo, farsi guide del luogo per compiacere gli amici. Ma viene sostenuto anche nelle amate-odiate manutenzioni, dopotutto lo stile sobrio ed elegante del Villaggio fa sì che si possa tranquillamente sostituire la bombola del gas o organizzare la messa a reddito della propria reggia prima di raggiungere gli amici per l’aperitivo. Proprio come a Porto Rotondo si usa fare.

Testi by N.T