At Sea!


Ville in Vendita a Porto Rotondo

Tra gli innumerevoli modi possibili di andar per mare a Porto Rotondo se ne annoverano di semplicissimi, come noleggiare il pedalò alla spiaggetta Rudargia da Angelo, e di decisamente impegnativi, come farsi invitare sulla nave dei nababbi no limits. Tutto dipende dallo stile con cui si affronta la vacanza. L’importante è sapere che tra gli estremi nel mezzo c’è ogni possibile scelta. Per andar per mare si parte dalla Marina di Porto Rotondo di proprietà, con l’Hotel Sporting, della famiglia Molinas industriali del sughero di Calangianus. La Marina è il vanto del Villaggio per la bellezza dell’ambientazione, la qualità dei dettagli, gli ottimi servizi. Si dice che sia una delle marine più care d’Europa…

Ma nella media dell’anno in effetti costa meno della media della Liguria, in stagione più di Santa Margherita Ligure e come Portofino, sicuramente meno di Monaco. Sostengono gli skipper che la qualità dell’ormeggio è al top. A Porto Rotondo la Direzione del Porto guidata da Giacomo Pileri manda per l’accoglienza Gianni, Santino il nostromo, o altri acrobati del gommone che compiono la recezione cime del corpo morto ad arte mentre, a terra, personale qualificato provvede all’ormeggio

Per quanto concerne la sicurezza il Guardiano notturno del Porto è collegato via VHF con le imbarcazioni, in estate due guardiani controllano 24 ore su 24 gli ingressi, Gli ormeggio più grandi della Marina accolgono imbarcazioni sino a 90 metri, solo i maga yacht quindi rimangono in rada in balìa dell’onda. Soddisfazione generale si registra anche per le quantità di energia e di acqua erogate anche se per quest’ultima all’affollamento estivo può seguire fisiologica riduzione di portata. Tre postazioni di docce e servizi di cui è previsto l’imminente ampliamento e rifacimento completano il quadro. Oltre che dalla Marina che costituisce la passeggiata per eccellenza, da Porto Rotondo aperto come un anfiteatro al mare è la possibilità di godere, da ogni angolo, dai terrazzi e dai giardini, della vista delle più belle imbarcazioni del pianeta in navigazione! Sin da giugno la danza di splendidi velieri anima le acque smeralde, sono barche d’epoca come Mariette goletta del 1915 veloce ed elegante che racchiude una stanza da pranzo pannellata in noce…. con camino! Creole, che fu dell’armatore Niarkos ed è conosciuta come la “barca dei Gucci”. Creole è una goletta storica di sessanta metri e tre alberi con una storia burrascosa, fu commissionata nel 1925 al cantiere inglese Camper e Nicholson, massimo prestigio nel mondo nautico, da un miliardario americano Alexander Cochran avvezzo a dilapidare fortune in yacht megagalattici.

Davanti a Porto Rotondo getta l’ancora anche il mito di Orion, realizzata in Inghilterra nel 1905 dallo stesso cantiere di Creole, per i reali d’Inghilterra è considerata, per bellezza, la Regina del Mediterraneo. Certi giorni, da Cala di Volpe avanza verso il Villaggio, Croce del Sud, goletta a tre alberi di 42 metri, superficie velica di 886 metri quadrati e scafo in metallo realizzata negli anni trenta dai cantieri istriani Martinolich, gli armatori sono i Mentasti proprietari del brand San Pellegrino. Se gli yacht a vela d’epoca lasciano trasognati, a Porto Rotondo l’ammirazione è devoluta senza risparmio anche agli yacht a vela firmate da Cesarino Sangermani, del cantiere di Lavagna che costruisce queste Roll Royce del mare, e che appartengono alle famiglie del Gotha italiano ed europeo. Cigno Nero,armatore Osvaldo Cardin, ad esempio sta sempre fisso in porto come Emi e anche Naly di Armando Testa è di casa su queste acque ….anche gli inglesi ci invidiano la bellezza e la tecnologia dei “Sangermani”. I cantieri finlandesi Nautor’s Swann sono presenti nei mari smeraldi di Gallura con Berenice, armatori Stefano e Massimiliano Giusti, Jeroboan armatore Vittorio Codecasa, Antares armatore Paolo Crosetto sta all’ormeggio 54, solo per citarne alcune. Per tutti l’incontro clou è a settembre a Porto Cervo, dall’11 al 18, sponsorizzata da Rolex, si disputa la Swann Cup. Quanda passa invece Vertigo che con i suoi 67,2 metri è il veliero più grande costruito nell’emisfero sud (cantieri Alloy Nuova Zelanda) si rimane ammutoliti. Non si può invece non pensare a Sophia Loren o Elisabeth Taylor, che su questa imbarcazione furono ospiti, quando approda l’Istranka, yacht appartenuto a Tito oggi di proprietà di Nerio Alessandri, fondatore e patron di Technogym.

Testi by N.T

 

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