Le Case più Belle


A Porto Rotondo chi dice casa dice culto. Acqua smeralda e profumo di macchia mediterranea sostengono la corsa all’accaparramento del pezzo da amatore, e nessuno svende o liquida una proprietà acquistata magari negli anni ‘70 che sarebbe difficile, se non impossibile, riacquistare a prezzi attuali. Le case pieds dans l’eau, o sul porto sono beni granitici e si tramandano come gioielli di famiglia. Come quelle di Porto Cervo, Cortina o Capri vantano solido valore travestito da reggia principesca progettate da un’archistar custodita da un giardino fiabesco. Case come queste, se passano di mano tutto il Villaggio lo viene subito a sapere……..

L’andar per ville a Porto Rotondo si fa in barca sotto costa o con una balade tra i giardini. Ammesso e concesso in entrambi i casi giocare a immaginare quali vite barricate dentro la bellezza di questa natura e il divertissement di associare un nome ad una casa. Il giro porta a Punta Lada la cui strada, sfilando davanti a un panorama spettacolare su Punta Volpe e sulle isole di Soffi e Mortorio, conduce al cancello di Villa dei Pesci. Qui, girando a sinistra la strada scende e offre l’imbocco di via della Certosa. La stradina scende a mare lasciando a sinistra il complesso di tre ville denominate Marina Piccola i cui appartamenti sono tra i più ambiti del Villaggio per sicurezza, privacy e per la deliziosa spiaggetta che ammira Cala Sabina e il profilo dell’isola di Tavolara e si può raggiungere solo in barca.

In fondo alla stradina i cancelli di Villa Hanish chiudono la proprietà di un signore tedesco appassionato di botanica. Qui, assieme al giardiniere Michelino, Mr Hanish ha organizzato il suo ideale paradiso di essenze. Procedendo si termina al sorvegliatissimo ingresso di villa Certosa. La villa più famosa di Porto Rotondo, famosa tra le famose della Costa Smeralda, di proprietà dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, risale agli anni ‘90 e il giardino che accoglie le costruzioni farebbe invidia anche al Re Sole. Tornando su via Punta Lada e proseguendo a destra si arriva ad una piccola rotonda che permette il ritorno. Si fanno notare due cancelli di bronzo meravigliosi, oltre un ingresso svettano gli “alberi bottiglia” esemplari di “Choisya speciosa” dalla splendida fioritura rosa, alberi tropicali che in Sardegna hanno trovato un habitat consono. Si ritorna al bivio per Punta Volpe e si percorre la piccola penisola sino alla rotonda da cui parte il viottolo dell’omonima spiaggia. La villa dotata di una torre-nuraghe, che si vede meglio risalendo gli scogli, è quella di Mr Carl Hahn (quello della Volkswagen come viene identificato dai portorotondini). La vista panoramica insuperabile di questa posizione coglie: a destra Capo Figari, Tavolara, a sinistra Cala di Volpe, il Pevero, Capriccioli….. Risalendo verso Porto Rotondo la strada attraversa il Villaggio di Punta Volpe, una sorta di presepe, costruito in pietra locale, perfettamente inserito nella natura e diviso dalla strada dalla quale scende alle acque di cristallo che lambiscono l’istmo naturale. Procedendo ancora una piccola strada a destra scende verso Villa Guttuso che fu di Marta Marzotto, il nome le viene dagli affreschi del celebre artista che la ornano, affacciata sulla spiaggia di Punta Volpe è ora di proprietà russa. Oltre la salita di Punta Volpe svoltando a destra, in via Clelia Donà delle Rose un lungo muro, che accompagna all’ingresso dell’Hotel Sporting nasconde la vista di casa Donà delle Rose, dimora del Conte Luigino, ideatore e realizzatore, con il compianto fratello Nicolò, del Villaggio di Porto Rotondo.

Ancora ville dall’altro capo del villaggio: Villa Boldrocchi, Villa Persico affogata in olivi secolari, Villa Swaroski si ammirano anche con un bel bagno nelle acque della piccola spiaggia di Rudargia. Via terra o dal mare non sfuggono per dimensioni le cosidette “ville dei russi”, come quella del magnate Manasir Ziyad che, sorvegliata da un nugolo di telecamere, domina punta Nuraghe. All’interno del Villaggio, risalendo la scalinata che dalla Marina risale verso Piazza S. Marco basta alzare lo sguardo per cogliere le colonne che ornano il terrazzo più ammirato e invidiato del Villaggio: è casa Gobetti. Sono da scoprire, a monte della Marina, ancora le case di zona Parioli che furono di Virna Lisi, della moglie del regista Rosi e alla Casbah dove tutt’ora si gode le vacanze il Principe Ruspoli. Oltre il ponticello della darsena si incontra casa Fontana che si trova sopra il negozio di fiori Iris, riconoscibile per il terrazzo “all white” proteso verso il porto e la smagliante bouganville, la dimora ha vista superba sulle colonne di granito di ingresso del porto, sullo Yachting Club e sulla Marina, super fotografata dalle migliori riviste di interior design. Quasi rannicchiata all’inizio del porto dal lato di piazzetta Rudalza, è un’altra casa familiare ai portorotondini: è Villa Barilla che si aggiunge alla lista del vicinato, nomi importanti, stile discreto, tutti accomunati dall’innamoramento del luogo.

Testi by N.T